Dobbiamo sapere che l’Australia funge ogni anno da “laboratorio naturale” che anticipa ciò che potremmo vedere in Europa. L’ elevata incidenza dei casi di influenza in Australia nel 2025 inciderà sulla stagione influenzale più severa in Europa.
Come afferma il Prof. Fabrizio Pregliasco, virologo e docente di Igiene Generale e Applicata presso l’Università di Milano, Direttore scientifico di Osservatorio Virusrespiratori.it – “L’influenza non è mai da sottovalutare: sebbene spesso venga percepita come una malattia stagionale fastidiosa ma tutto sommato gestibile, essa rappresenta un rilevante problema di salute pubblica, capace di determinare ogni anno migliaia di ricoveri e non poche complicanze gravi, soprattutto nei soggetti più vulnerabili”. L’influenza è una malattia provocata da virus che infettano le vie aeree (naso, gola, polmoni). È molto contagiosa: si trasmette facilmente attraverso goccioline di muco e di saliva, con tosse e starnuti, ma anche semplicemente parlando vicino a un’altra persona, o per via indiretta, attraverso il contatto con mani contaminate dalle secrezioni respiratorie.2
Nella prima decade di ottobre si aspettano i primi casi di influenza con la co-circolazione di vari virus influenzali insieme al virus respiratorio sinciziale ed al virus SarsCov2.
Come è avvenuto in Australia, oltre al ceppo A H1N1, quest’anno circolerà anche il ceppo influenzale B Victoria, verso cui si registra una minore copertura e che potrebbe pertanto determinare un numero maggiore di contagi. Entrambi i ceppi influenzali sono comunque previsti nel vaccino antinfluenzale che secondo la circolare del Ministero della Salute è disponibile da ottobre.
“La vaccinazione antinfluenzale è lo strumento più sicuro ed efficace per ridurre la circolazione del virus e soprattutto per limitare le conseguenze cliniche nei soggetti fragili. Pazienti anziani, persone con patologie croniche (cardiovascolari, respiratorie, metaboliche), donne in gravidanza e bambini molto piccoli rappresentano i gruppi più esposti a complicanze severe: in questi casi, un’infezione influenzale può comportare rischi significativi per la salute, fino a determinare la necessità di ricovero in terapia intensiva”. – conclude il Prof. Pregliasco.
Il momento migliore per fare il vaccino antinfluenzale è tra metà ottobre e metà dicembre, consentita anche la co-somministrazione del vaccino antinfluenzale e anti Covid in quanto è indicata nella Circolare del Ministero della Salute.
Lo studio Ser.Si Srl è a disposizione per vaccinare i dipendenti delle Aziende che ne fanno richiesta. Se interessati contattate il nostro numero 049.9301734
SITOGRAFIA: sanità informazione; dossier salute
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